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La vicenda Giambruno e poi Almasri e Paragon, tre eventi nebulosi che il segretario di Italia Viva contrappone al suo caso. La richiesta scritta in una lettera, a cui Meloni ha risposto di suo pugno
Il clima di assuefazione è tale da ritenere poco rilevante quanto sta accadendo con il caso dello spionaggio di Stato tramite lo spyware Graphite, su cui ora conosciamo per certo il ruolo dei servizi segreti. Una storia che meriterebbe pagine e aperture d
Ora è certo che è stata l’Agenzia per la sicurezza esterna (Aise) a monitorare gli attivisti che si occupano di migranti torturati e Libia. L’ipotesi di un link con i fatti riguardanti il generale ricercato dalla Cpi. E resta il mistero su chi ha preso di
Ranucci a Bruxelles accusa Fazzolari (che annuncia querele): "Ha attivato i servizi contro di me". La Ong Mediterranea: "Mantovano ha ammesso, Paragon usato contro di noi"
Il sottosegretario avrebbe riferito al Copasir che l’organizzazione e i suoi attivisti sono stati spiati con il software militare Paragon. “Chi si adopera per salvare vite per questo governo è un pericolo per la sicurezza nazionale. Dopo due mesi il ‘segr
"Li abbiamo beccati con le mani nel sacco", ha scritto l'organizzazione in una nota dopo le indiscrezioni sull'audizione del sottosegretario al Comitato parlamentare
Dopo la conferma dello spionaggio contro i fondatori dell'associazione italiana da parte del sottosegretario Mantovano, Luca Casarini spiega come la vicenda
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, avrebbe confermato il ruolo dei Servizi segreti italiani dietro le intercettazioni denunciate dalla Ong. La rivelazione di Repubblica sull'audizione al Copasir e il chiarimento su France
Ormai è certo: l’Aise ha usato lo spyware per monitorare anche chi si occupa di salvare migranti in mare. Dopo la nostra rivelazione, arrivano altre conferme. Luca Casarini, tra le vittime, dice a Domani: «Presenteremo nuova denuncia per abuso di potere».
Il sottosegretario Mantovano, ascoltato dal Copasir, avrebbe confermato che i servizi segreti hanno messo sotto intercettazione diversi esponenti della
Mentre le audizioni del Comitato parlamentare vanno avanti, proseguono anche le indagini delle cinque procure (Roma, Palermo, Bologna, Venezia, Napoli) presso cui sono state presentate le denunce da parte delle “vittime” di spionaggio
In una nota diffusa oggi, il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro esprime la sua preoccupazione sul caso Paragon si dice preoccupato per le modalità con cui il governo sta affrontando la questione. «Un governo che spia i suoi citt
Gli unici ad aver ammesso di possederlo sono le due agenzie di sicurezza del governo. Ma hanno escluso di averlo utilizzato per monitorare le vittime emerse finora. Or, ha appreso Domani, c’è un’altra certezza: l’Aise lo ha usato per intercettare persone
A fine gennaio, è emerso che giornalisti e attivisti italiani sono stati intercettati illecitamente con uno spyware noto come Graphite, prodotto dall’azienda di natali israeliani Paragon. Il Governo italiano, cliente dell’impresa in questione, non ha anco
Qualche giorno fa il centro di ricerca Citizen Lab ha pubblicato il suo primo rapporto di analisi sui telefoni di giornalisti e attivisti spiati attraverso
Giustizia (Italia) In Olanda c’è sempre stata una certa libertà nell’uso delle sostanze stupefacenti. Dalle nostre parti, invece, convinti di essere più tecnologici, tra le «cose proibite» si è pensato di legalizzare l’utilizzo di strumenti software capac
La norma, gradita al sottosegretario con delega agli 007 Mantovano, rende giustificabili condotte illecite degli agenti dell’intelligence. L’articolo era stato inserito nel disegno di legge prima che scoppiassero scontri interni alle agenzie. Ma la destra
Giustizia (Politica) I novanta casi europei di infettati dallo spyware Graphite sono solo la punta dell’iceberg. Ed esiste «un modello preoccupante e familiare di prendere di mira gruppi per i diritti umani, critici del governo e giornalisti». Questa la c
La ong in una nota: “Consegneremo tutto alle procure – tra cui Bologna – che stanno indagando. E riferiremo alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola”
«Abbiamo trovato chiare indicazioni sul fatto che lo spyware sia stato caricato all’interno di WhatsApp e in altre applicazioni sui loro dispositivi». È questa la conclusione sull'Italia a cui è giunto il laboratorio dell'Università di Toronto specializza
"Adesso ci sono anche le prove forensi, quindi le prove legali, della presenza di 'Graphite' all'interno dei nostri telefoni, e anche del fatto che in base